Costacciaro: la badia di Sitria

 

 

Costacciaro - La badia di Śtria, per la sua. grande, solenne solitudine e la santità di vita ascetica che vi si conduceva, fu talora paragonata, anche a causa della rima, con Ńtria d'Egitto, dove vissero, in perfetta santità, centinaia d'anacoreti. Secondo Alessandro Borgia, vescovo di Nocera Umbra nel 1716, il cenobio prese il nome da quello, antico, del monte Ṇcria, già chiamato Ṇtria, e, ancor prima, appunto, Śtria. Secondo una ben radicata tradizione orale popolare di Isola Fossara, invece, un eremo primitivo, risalente, con tutta probabilità, all'Alto Medioevo, e denunciante una precisa influenza politico‑religiosa bizantina, s'ergeva in località Loco, sul morite F̣ria. Il toponimo Loco risale al latino lucus, "bosco sacro", a testimonianza di come lo spazio sacro, ricavato in quest'area, non fosse stato inventato, ma semplicemente tramandato. La località Loco è una vallecola tondeggiante, rivolta ad occidente e riparata dai gelidi venti di tramontana. In questo sito, si rinvengono, tuttora; alcune pietre squadrate, che denotano l'esistenza antica di un edificio presente sul posto. Sempre secondo questa tradizione popolare, che qui si riporta esattamente; le pietre dell'antichissimo eremo di loco, crollato o demolito, vennero usate, nell'anno Mille, da san Romualdo per costruire la badia di Śtria.

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