“1944 – 2004: sessant’anni di Democrazia a Costacciaro”

Il mutamento del volto del Comune

attraverso l’avvicendamento delle sue amministrazioni

 

    

L’amministrazione comunale ha voluto ripercorrere le tappe salienti dell’evoluzione socio-culturale del comune di Costacciaro, attraverso i sindaci che si sono avvicendati alla guida del municipio dal dopoguerra ai giorni nostri.

Questo lavoro, effettuato da Euro Puletti (testi) e Daniele Viventi (realizzazione grafica), si è concretizzato in un prodotto multimediale dal titolo “1944 – 2004: sessant’anni di Democrazia a Costacciaro”. Il mutamento del volto del Comune attraverso l’avvicendamento delle sue amministrazioni.

Tale ipertesto, essenzialmente basato su di una lettura approfondita ed analitica del libro dell’ex sindaco Silvana Tommasoni, Dalla nascita della Repubblica al nuovo millennio: le amministrazioni del Comune di Costacciaro, sarà presentato sabato 9 aprile, alle ore 17, presso la sala San Marco del museo del Parco di Costacciaro.

L’operato e le realizzazioni concrete delle amministrazioni comunali succedutesi, riassunte nella figura del sindaco, sono andate lentamente a modificare l’assetto politico-istituzionale e socio-economico del comune, specie nella qualità, via via crescente, dei servizi sociali forniti al cittadino: scuola, sanità, sport e tempo libero, ecc. In questa ricerca preliminare si è tentato, così, di ricostruire la dinamica, attraverso la quale si è venuto lentamente a delineare il volto attuale del nostro comune.

Alfine di poter meglio apprezzare il lento ma costante mutamento del volto di Costacciaro in questi ultimi sessant’anni, si sono presi a modello, quali indicatori del cambiamento, taluni “servizi essenziali”, erogati per venire incontro alle mutevoli e crescenti esigenze della popolazione: l’istruzione pubblica e l’alfabetizzazione, il tempo libero, lo sport e la ricreazione, la sanità pubblica, la viabilità e la mobilità, la distribuzione idrica e l’igiene, lo smaltimento e la depurazione delle acque reflue, ecc.

Prendiamo, ad esempio, quale indicatore del cambiamento in meglio della situazione socio-culturale del comune, l’importante questione dell’istruzione pubblica e quella, intimamente correlata, dell’alfabetizzazione.

Nel dopoguerra, gli unici edifici scolastici esistenti erano quello di Costacciaro (ex convento francescano), e, già costruiti in epoca fascista, quelli di Ràncana e Termini Chiascio. Il resto delle scuole era ospitato, alla bell’e meglio, in abitazioni private di Costacciaro, Villa Col de’ Canali (in successione temporale: Ponte del Fosso, Via del Travàjjo, Via Ettore Vivani), e Costa San Savino, che il comune, spesso, prendeva in affitto.

Nella seconda metà degli anni Cinquanta, alfine di migliorare questa precarissima situazione, il sindaco Armando Ronconi profuse un grande impegno per la creazione di nuovi edifici scolastici, aprendo la strada alla loro successiva realizzazione.

Tra il novembre 1962 ed il dicembre 1964, sindaco Nicola Cherubini, furono realizzate numerose ed importanti opere d’edilizia scolastica, fra le quali spiccano la realizzazione dell’edificio scolastico di Villa Col de’ Canali, la costruzione della nuova scuola di Ràncana e l’approvazione del progetto esecutivo dell’asilo infantile di Costacciaro.

L’Amministrazione guidata da Fedele Galli fu successivamente impegnata nella progettazione e costruzione della scuola materna nel capoluogo e nelle frazioni.

Durante uno dei mandati di Giuseppe Morelli ci si dette da fare per l’accorpamento definitivo delle scuole elementari, assieme alla scuola media, nell’edificio del capoluogo, fatto oggetto di un radicale intervento di consolidamento e ristrutturazione. Il primo cittadino Morelli ottenne, quindi, il potenziamento della scuola materna statale di Villa Col de’ Canali, e l’intitolazione del plesso scolastico di Costacciaro a quell’insigne figura di poeta e sindacalista che fu il grande costacciarolo d’America “Efrem Bartoletti”.

 

CRONOLOGIA SINDACI, PODESTA' E COMMISSARI DAL 1900 (all'aprile 2005)