COMUNE E PARROCCHIA UNITI IN NOME DELLA SALVAGUARDIA DEI

 

BENI STORICO-ARTISTICI

 

Venerdì 2 settembre, alle ore 21, nell’ambito della settimana di festeggiamenti in onore del Patrono, si è tenuta, a Costacciaro, nella sala polivalente del museo-laboratorio del Parco di Monte Cucco, la presentazione di tre pregevoli dipinti, recentemente restaurati, dei grandi pittori manieristi eugubini Benedetto e Virgilio Nucci.

L’evento culturale, che ha visto una notevole partecipazione popolare, si è aperto con il saluto e l’introduzione dell’Assessore alla Cultura del Comune di Costacciaro, Dottor Euro Puletti. A seguire, le relazioni di Paolo Salciarini, Responsabile dell’Ufficio Diocesano Beni Culturali, del Professor Enzo Storelli, storico dell’arte ed Ispettore Onorario della Soprintendenza ai Beni Artistici dell’Umbria, e del Dottor Sandro Piacentini, in rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che è stata davvero fondamentale per ciò che ha riguardato il finanziamento dei restauri. Ha chiuso i lavori, formulando vivi ringraziamenti ed alcuni auspici per il futuro della gestione dei beni culturali nel Comune, il Sindaco di Costacciaro, Dottoressa Rosella Bellucci. Grandi e meritati onori sono stati tributati al Parroco di Costacciaro, Don Nando Dormi, vero e proprio artefice di questi restauri. All’inaugurazione sono state altresì presenti le ottime restauratrici Tiziana Monacelli e Vincenza Morena, cui è andato il plauso di tutti i relatori e gli astanti.

L’Assessore Puletti, che ha svolto anche il ruolo di moderatore, ha ripercorso le tappe fondamentali del lungo itinerario, fatto di azioni ed interventi diversi, ma convergenti, che hanno condotto al conseguimento dell’odierno, brillante risultato.

Fondamentale, in ordine alla possibilità di procedere ai presenti restauri, è stato -ha affermato l’assessore Puletti- l’apporto finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Un più modesto, ma, in ogni caso, non irrilevante contributo è stato erogato anche dal Comune.

All’attività di catalogazione, restauro e valorizzazione dei beni storico-artistici e monumentali della Parrocchia di San Marco Evangelista di Costacciaro, dette forte e decisivo impulso, a partire dal distruttivo terremoto del 1997, il Parroco Don Nando Dormi.

Don Nando, infatti, si mise subito alacremente a lavorare in questa direzione, di concerto con la Soprintendenza ai Beni ambientali, architettonici, artistici, e storici dell’Umbria, con il gualdese Professor Enzo Storelli e l’eugubino Paolo Salciarini.

Nell’estate del 2001, si raccolsero, così, i primi frutti maturi di tale paziente ed indefessa opera, con la presentazione dei preliminari risultati dei restauri nella sala multifunzionale del museo del Parco di Monte Cucco a Costacciaro.

Una riscoperta opera del grande pittore tardomanierista eugubino Virgilio Nucci, proveniente dalla chiesa di Sant’Apollinare di Villa Col de’ Canali fu, infatti, nuovamente restituita al pieno godimento della popolazione, presenti le due valenti restauratrici Tiziana Monacelli e Vincenza Morena. Insieme alla tela di Villa fu strappato, in extremis, alla rovina anche l’ultimo esempio d’iconografia classica del beato Tomasso da Costacciaro.

Don Nando (uno dei non molti parroci umbri che sia riuscito ad instaurare uno stabile e proficuo rapporto con l’amministrazione comunale) è ultimamente approdato ad uno storico accordo verbale con il Municipio per la realizzazione, a Costacciaro, nella chiesa della Misericordia, di una raccolta d’opere d’arte diocesane, fra cui anche quelle ultimamente restaurate.

Il Comune di Costacciaro ha, infatti, intrapreso un percorso a tappe  che condurrà alla realizzazione di un itinerario storico-artistico e monumentale all’interno del capoluogo, itinerario fattibile e fruibile da ogni cittadino e turista. Si sta, altresì, lavorando alla creazione di una rete di informazioni, servizi, apertura di spazi e programmazione di eventi culturali che permettano una fruizione non casuale e frammentaria, ma sistematica e mirata del patrimonio culturale del Comune, quali il completamento del restauro del torrione del Rivellino di Francesco di Giorgio Martini, che pare naturalmente vocato a divenire contenitore di eventi culturali.

Veramente, con la costituzione della citata raccolta d’arte, Costacciaro, grazie a tutte le personalità citate, nonché all’impegno del Sindaco e dell’Assessorato alla Cultura del Comune, potrà finalmente candidarsi a divenire fra i centri, in assoluto, più attivi, in campo culturale e storico-artistico, non solo della Diocesi di Gubbio, ma dell’intiero territorio comprensoriale dell’Alto Chiascio.