Presentato ufficialmente, a Costacciaro,

il nuovo marchio del Parco Naturale Regionale di Monte Cucco

 

        Mercoledì 18 aprile, alle ore 12, presso la multifunzionale Sala San Marco del Museo del Parco, a Costacciaro, si è tenuta la cerimonia ufficiale di presentazione al pubblico del nuovo logo del Parco Naturale Regionale di Monte Cucco.

All’inaugurazione del marchio sono, fra gli altri, intervenuti, oltre al neo-eletto presidente del Parco Ermenegildo Fabrizi, il dirigente della Regione dell’Umbria Paolo Papa, l’Assessore Provinciale ai Parchi Sauro Cristofani, il Presidente della Comunità Montana dell’Alto Chiascio ed i sindaci dei comuni del Parco.

Il nuovo emblema dell’area protetta è stato selezionato, fra circa duecento proposte concorrenziali, per il tramite d’una procedura di gara indetta dallo stesso Consorzio obbligatorio di gestione del Parco di Monte Cucco. Vincitore del pubblico concorso è risultato, infine, il progetto grafico elaborato e presentato dallo studio “Neo.Lab” di Firenze, distintosi per originalità e forza comunicativa.

Nelle intenzioni degli ideatori, il nuovo marchio dovrebbe rappresentare un “nido”, al cui interno sono poste, quali altrettante uova, le lettere maiuscole della parola CUCCO. La “c”, letta in quest’ottica, parrebbe, pertanto, moltiplicarsi, girare ed assumere nuove posizioni, facilitando, in tal modo, la lettura della “u” e della “o”; tutte queste lettere insieme sembrerebbero, inoltre, come posarsi su di un luogo sicuro, dalle forme morbide e rotondeggianti, forme che potrebbero anche, perché no, rammentare i lineamenti geomorfologici propri della cima arrotondata del Monte Cucco.

La “c” prenderebbe, poi, le fattezze di un uovo, eterna immagine simbolica della nuova vita che germina, nasce e, pur trasformandosi, si perpetua.

Tale marchio tenterebbe, in tal modo, di esprimere il significato etimologico originario del nome di Monte Cucco, dove, quel Cucco, parola arcaicissima, vuol dire, correttamente, ‘altura rotondeggiante’.

Il logo prescelto riscoprirebbe, quindi, attraverso la “rotondità” del segno, questo ancestrale valore semantico del toponimo, esaltandone, al contempo, l’ormai dimenticato significato. La circolarità dell’interno e dell’esterno del disegno porterebbe altresì a pensare, per accostamento analogico al desueto termine infantile “cocco”, ‘uovo’, all’origine stessa della vita, di cui il Cucco pullula, quale un naturale vivaio.

Comunque lo si voglia interpretare, tuttavia, d’ora innanzi il nuovo marchio sarà legittimamente impiegato per contraddistinguere tutti gli strumenti di comunicazione istituzionale, promozionale e pubblicitaria del Parco di Monte Cucco, affiancandosi a quello, oramai celeberrimo, del “Sistema Parchi” della Regione dell’Umbria.

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